La società Telefortunesat ha continuato a diffondere messaggi promozionali che facevano credere ai consumatori di poter avere previsioni "azzeccate" per vincere al lotto e al superenalotto.

La trasmissione era sul canale 917 del circuito in chiaro Sky, e si avvaleva del supporto di cosiddetti "lottologi" - presentati come esperti del gioco del lotto - che invitavano a telefonare a numeri a sovrapprezzo "899" per avere previsioni di numeri del lotto da giocare per l'estrazione successiva.

Previsioni naturalmente spacciate per vincenti. Un comportamento reiterato nel tempo, che ha portato l'Antitrust a decidere una sanzione di 75 mila euro per aver violato una delibera di dicembre 2008 sulla scorrettezza di tale pratica.

Telefortunesat era già stata sanzionata, ma richieste di intervento arrivate da due consumatori hanno evidenziato che nel 2010 ha continuato a trasmettere programmi con un contenuto sostanzialmente invariato: i "lottologi" promuovevano pronostici come sicuramente vincenti, mentre a fondo schermo apparivano scritte a scorrimento veloce per le quali tali pronostici sarebbero stati realizzati "su base statistica probabilistica e matematica". Venivano anche mostrati i fax di telespettatori che dichiaravano di aver vinto.

L'Antitrust ha invece stabilito che Telefortunesat ha violato la delibera del dicembre 2008, n. 19344, con la quale era stata deliberata "la scorrettezza della pratica commerciale posta in essere dalla società Telefortunesat, consistente - spiega l'Autorità nell'odierno bollettino - nella diffusione di alcuni messaggi ingannevoli durante i programmi televisivi andati in onda nel mese di novembre 2007, sul canale satellitare "917" del circuito in chiaro Sky, volti a promuovere il servizio a pagamento di numeri da giocare al lotto ed al superenalotto, forniti da alcuni asseriti esperti, i cosiddetti "lottologi", mediante chiamata alle numerazioni telefoniche a sovrapprezzo con il prefisso "899" e alle numerazioni geografiche caratterizzate dal prefisso 02".

La pratica era stata ritenuta scorretta, la società era stata multata di 140 mila euro, ma aveva continuato a diffondere tali massaggi anche nel 2009 rimediando una successiva sanzione di 50 mila euro.