Tg2Dal 2013 Tg2 sarà digitale e informatico: è la nuova scommessa della Rai per essere più moderna, più competitiva e vicina alle esigenze dei telespettatori.

«Siamo orgogliosi - afferma il direttore del Tg2 Marcello Masi - di essere la prima testata generalista Rai digitalizzata. Un passaggio epocale che riapre la sfida del primato tecnologico della nostra Azienda sull'informazione. L'abbiamo chiamata "rivoluzione", un termine che ben descrive  che questo rinnovamento comporta».

Il formato passerà da 4:3 a 16:9 (WideScreen) e successivamente all'Alta Definizione HD. I telespettatori avranno subito una migliore qualità del prodotto video grazie alle nuove tecnologie di trasmissione e alla diffusione sul digitale terrestre.

Tra i vantaggi, una maggiore varietà di contenuti video grazie all'accesso immediato a una grande libreria di immagini (oltre 12 mila ore nel primo step) e una maggiore quantità di contenuti che possono arrivare da fuori attraverso un'ampia varietà di canali d'ingresso rispetto al passato.

«Avremo la possibilità di attingere dagli immensi archivi Rai e dagli stessi archivi del nostro Tg, ma anche dalle agenzie internazionali. Il tutto in tempo reale - spiega Masi -. A ciò si aggiunge la massima velocità nel fornire immagini inedite da ogni parte del mondo. Arriva finalmente il momento di dire addio all'era delle cassette, agevolando il lavoro del montaggio. Anche dalle singole telecamere esterne o da un semplice telefonino, le immagini potranno essere messe immediatamente a disposizione della diretta: per collegarsi da fuori, basta programmare l'invio a un segnale predisposto dalla regia».

Una delle prerogative della digitalizzazione è anche il miglior utilizzo diretto dei contenuti provenienti da internet, tra siti e social network, Youtube e Twitter, fino all'uso di Skype. Si potranno trasmettere anche delle clip di eventi in corso mentre il materiale è ancora in acquisizione. L'editing potrà essere effettuato direttamente dalle singole redazioni, che avranno la possibilità di inoltrare autonomamente i servizi alla messa in onda. La digitalizzazione comporterà così una migliore flessibilità editoriale con l'arricchimento del sito on line, dove il trasferimento delle clip al web diventerà molto più semplice, capillare e immediato.

Dal punto di vista industriale, il Tg2 digitale e informatizzato consente anche l'impiego di modelli organizzativi più snelli ed efficienti, che riducono i costi a parità di risultato e consentono di produrre più contenuti a parità di costi.

«La cosa più importante - precisa il direttore - è che la Rai ha accettato il confronto tecnologico che le permette di tornare competitiva, investendo nel futuro dell'informazione».

Anche lo studio del Tg2 si rinnova: completamente ristrutturato, si presenterà con una nuova scenografia in linea con i tempi, dove cambieranno luci, telecamere, veste grafica e sigla.