Le Rsu della Rai di Milano e le segreterie territoriali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Snater e Silar hanno lanciato l’allarme per i piani di ridimensionamento delle produzioni a Milano e hanno deciso di riavviare la vertenza. « Non solo - hanno spiegato - è pressoché certo che Scalo 76 Talent, produzione interna Rai, verrà tagliata, forse anche prima della sua scadenza, prevista per il 23 gennaio, e che Italian Academy 2, coproduzione Endemol, non verrà riproposta. Voci insistenti prospettano che, al ridimensionamento iniziale di circa mezz’ora de "L’ Italia sul Due", faccia seguito un suo definitivo spostamento a Roma, addirittura con gennaio”.
I sindacati hanno inoltre ricordato che la trasmissione «storicamente milanese» quale "Top of the Pops", ipotizzata dal direttore di RaiDue Massimo Liofredi: «Pare difficoltosa, perché il format di proprietà Einstein non è più in onda in Inghilterra ormai da alcune stagioni. Mentre nessuna notizia si ha invece della ben più impegnativa e prestigiosa trasmissione di Paolo Limiti, che ha occupato gli studi milanesi per anni con grandi ascolti e ottimo impiego delle risorse: una produzione tutta interna della Rete di cui si sente la mancanza».
«Lo svuotamento dei nostri studi - hanno spiegato - potrebbe avere il suo culmine però con il termine di "X Factor" (30 novembre) e "L’ Era Glaciale" (4 dicembre). Infatti Liofredi pare intenzionato a non proporre la tranche di prima serata del programma di Daria Bignardi, prevista da marzo a maggio, liberando così lo studio Mecenate 1 per la nuova edizione de "L’ Isola dei Famosi" e risparmiando l’impegnativo affitto dello studio 2000». I sindacati hanno quindi stigmatizzato il capitolo della Radiofonia milanese: «Da anni le potenzialità vengono compresse ed immiserite, come a tentare di uccidere una vitalità che comunque resiste».
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